lunedì 9 luglio 2007

Dentifrici contraffatti, cessa allarme batteriologico

Cessa l'allarme batteriologico sulle confezioni di dentifricio contraffatte finite nei negozi di Nord America e Europa, Italia compresa. Resta alta la guardia, invece, sulla presenza del solvente industriale dietilene glicolico nei prodotti 'taroccati'. A darne notizia è il ministero della Salute, che in una nota spiega: "Le autorità sanitarie del Canada hanno comunicato oggi pomeriggio che nuove analisi di laboratorio sulle confezioni di dentifricio, precedentemente sequestrate per sospetta contraffazione, hanno escluso la contaminazione microbica da batterio 'Burkholderia pseudomallei', che era stata invece segnalata al termine delle prime analisi venerdì scorso".

Ma "resta invece confermata, sempre da parte del Canada, la presenza dell'emulsionante 'dietilglicole' in quantità rischiose per la salute. A seguito di tale informazione - prosegue il ministero - cessa in Italia l'allarme per contaminazione microbica, mentre proseguono le analisi chimiche per verificare se nei dentifrici sequestrati nei giorni scorsi nel nostro Paese vi sia o meno presenza di sostanze improprie e nocive per la salute. I risultati di tali analisi - conclude il dicastero di Lungotevere Ripa - saranno resi noti nel corso della settimana".

La Commissione europea aveva avvisato da oltre un mese le autorità degli Stati Ue del rischio di vendita di dentifrici contraffatti al dietilene glicolico''. Lo afferma Stefano Soro, a capo dell'unità che nella Commissione europea si occupa della sicurezza dei prodotti, a Help Consumatori, l'agenzia di stampa sui consumi.

"Il sistema europeo di vigilanza dei prodotti e di scambio delle informazioni - spiega Soro - ha funzionato bene. Sapevamo che intorno al 20 maggio tracce di dietilenglicole erano state ritrovate nei dentifrici in commercio in centro America e il 29 maggio abbiamo proceduto ad allertare tutti gli Stati membri europei sulla possibile presenza di dietilenglicole nei dentifrici".

Intanto, la Colgate-Palmolive sottolinea in una nota che i dentifrici prodotti dalla società ''rispondono ai più alti standard di qualità e sono completamente sicuri per l'uso''. I dentifrici commercializzati nel mercato italiano, si legge, vengono prodotti negli stabilimenti situati nell'Unione europea e in Brasile. Il dentifricio Colgate originale, prodotto per il mercato italiano, si sottolinea ancora, ''è completamente sicuro''.

La società suggerisce quindi ai consumatori di acquistare e utilizzare soltanto dentifrici Colgate originali, che sono di facile identificazione perché sull'astuccio esterno il testo deve essere presente anche in italiano così come deve apparire il riferimento alla Colgate-Palmolive italiana.

Colgate-Palmolive sta, inoltre, collaborando con le autorità sanitarie per identificare eventuali dentifrici contraffatti e importati illegalmente. Nella nota si precisa anche che Colgate non è coinvolta in nessun modo in queste attività illegali e sta collaborando con le autorità sanitarie per assicurare che solo prodotti Colgate, originali e idonei alla vendita in Italia, siano disponibili sul mercato.

Le associazioni dei consumatori suggeriscono però cautela. ''E' evidente che il dentifricio è contraffatto e quindi la Colgate non ha responsabilità ma chi è in grado di garantire il prodotto che abbiamo in casa o sugli scaffali di un negozio? Quindi, meglio non rischiare e cambiare marca'', consiglia il segretario dell'Aduc, Primo Mastrantoni. ''Non comprate né usate dentifricio Colgate - insiste - E' l'applicazione del principio di precauzione''.



fonte: Roma, 9 lug. (Adnkronos Salute/Ign)

martedì 3 luglio 2007

GOLETTA VERDE: BUONA QUALITA' ACQUE, MA CRITICITA' A FOCI FIUMI

A La Spezia, su 12 campionamenti, cinque sono risultati fuori norma, le foci dei fiumi Parmignola e Magra, ed a Porto Venere è stata trovata un'alta presenza di batteri microbiologici. Sono alcuni dei dati presentati stamani a La Spezia dalla Goletta Verde di Legambiente, che si prepara a lasciare la Liguria per proseguire il suo viaggio nelle acque della Toscana.

"Quello che abbiamo trovato in Liguria è sostanzialmente una conferma di quello che negli anni passati era stato già rilevato dalla Goletta. Per quanto riguarda le acque la situazione è abbastanza buona. L'unica nota dolente e che continua a preoccupare e' la situazione delle foci dei fiumi - ha detto Mirco Laurenti, portavoce della Goletta -, tutte le foci da noi esaminate hanno dimostrato seri problemi. Il problema piu' grosso è a monte di quello che arriva al mare.

Serve, secondo noi, un monitoraggio migliore e piu' attento e una programmazione piu' continua di quello che avviene sulle coste, come il monitoraggio delle discariche, depurazioni e interventi ordinari sugli impianti".

Facendo un bilancio complessivo della Liguria, sono stati effettuati nove campionamenti a Genova e alle foci dei fiumi Entella e Rio Poggio la concentrazione degli enterococchi fecali è risultata al limite. A Imperia invece otto su nove campioni sono risultati a norma, mentre fuori norma e' risultato il fiume Roja a Ventimiglia. A Savona, invece, sei campioni su sette sono risultati a norma, mentre fuori norma e' risultata la foce del fiume Centa.

Secondo Legambiente, preoccupa in particolar modo la situazione di Porto Venere, dove i batteri sono stati trovati in misura particolarmente elevata.

fonte: agi

Ambiente, l'inquinamento uccide 460.000 cinesi all'anno

Circa 460.000 cinesi ogni anno muoiono prematuramente per aver respirato aria inquinata e aver bevuto acqua sporca.

Lo rivela uno studio della Banca Mondiale.

Il Financial Times riporta oggi che il governo cinese, partner della banca nel progetto di ricerca, aveva chiesto di non pubblicare stime per paura di generare proteste e instabilità sociale.

La versione dello studio disponibile sul sito della banca specifica che alcune stime del costo economico e fisico dell'inquinamento sono state omesse per incertezze riguardo ai metodi di calcolo e alla loro applicazione.

Il rapporto stima comunque i costi per le morti premature collegate all'inquinamento dell'aria di 394 miliardi di yen (51,8 miliardi di dollari). Se ogni vita vale 1 milione di yen, il conteggio deI morti è di 394.000.

Lo studio indica che i costi delle morti per diarrea e cancro causati dall'acqua inquinata ammontano a 66 miliardi di yen, arrivano così a 66.000 di morti premature quest'anno.

fonte: reuters

lunedì 2 luglio 2007

Allarme per i ghiacciai italiani:

Saint Vincent, 2 luglio 2007 - Gli 800 ghiacciai italiani si sciolgono, mentre il caldo cresce sulle Alpi a un ritmo doppio rispetto alle pianure e alle coste europee. I ghiacciai alpini hanno perso negli ultimi 20 anni il 20% della loro estensione. Ma il fenomeno della deglaciazione è destinato a peggiorare con l'avanzare dei mutamenti climatici.

L'aumento delle temperature provocato dai cambiamenti climatici globali sarà più veloce sulle Alpi che sul resto del Paese: già oggi procede a un ritmo doppio, con un tasso di crescita delle temperatura media compreso tra 1,5 e 2 gradi nell'ultimo secolo mentre nel resto d'Europa si è attestato a meno di un grado (0,950). Di questo si parla nel workshop «Cambiamenti climatici e ambienti nivo - glaciali: scenari e prospettive di adattamento», che si tiene il 2 e 3 luglio a Saint Vincent.


L'appuntamento rappresenta la quarta tappa di avvicinamento alla Conferenza Nazionale sui Cambiamenti Climatici, voluta dal ministero dell'Ambiente e organizzata da Apat - l'Agenzia per la protezione dell'Ambiente e per i servizi tecnici- a Roma per il 12 e 13 settembre prossimi.


Come si discute al workshop, studi condotti sul versante francese delle Alpi, mediamente meno esposto alla radiazione solare e alle ondate di caldo, hanno stimato che un aumento della temperatura di 1,8 gradi determina una riduzione della durata del manto nevoso del 20% (30-40 giorni) a 1500 metri di quota.

La regola del 20% vale anche a livello generale per la riduzione dei giorni di gelo, dei periodi cioè in cui la temperatura va sotto zero: fra il 1961 e 2004, sono diminuiti appunto di circa il 20%. Il workshop di Sain Vicent ha come obiettivo l'elaborazione di proposte di natura tecnica e normativa per l'adattamento ai fenomeni di deglaciazione in atto.

Tra i partecipanti, Edmondo Nocerino, direttore generale dell'Arpa Valle d'Aosta, Luciano Caveri, presidente della Regione Autonoma Valle d'Aosta, Alberto Cerise, assessore al Territorio, Ambiente e Opere pubbliche della Regione, Roberto Caracciolo, direttore di Dipartimento dell'Apat e Luca Mercalli della Società Meteorologica Italiana.

fonte: quotidiano

CASA: DA OGGI SCATTA L’OBBLIGO DI CERTIFICAZIONE EDILIZIA

AGI) - Roma, 1 lug. - Scatta oggi l’obbligo di certificazione energetica anche per i vecchi edifici immessi sul mercato immobiliare. Gia’ dal primo gennaio scorso il certificato energetico e’ una condizione indispensabile per ottenere le agevolazioni fiscali per ristrutturare edifici in funzione di una maggiore efficienza energetica, ma da oggi diventa obbligatoria anche per i vecchi edifici e per quelli superiori a 1000 metri quadrati, nel caso di compravendita.

La certificazione energetica stabilisce il livello di consumo energetico di un immobile ed e’ redatta da soggetti terzi. Le integrazioni da oggi operative consentono di evitare il possibile rinvio dell’Italia alla Corte di giustizia europea e le eventuali sanzioni economiche che ne potrebbero derivare.

Con l’attuazione del decreto, il ministero dello Sviluppo Economico si aspetta una spinta del mercato verso edifici a basso consumo di energia, una riduzione della bolletta energetica, uno sviluppo dell’industria sul fronte della bioedilizia e la conseguente ricerca scientifica, e un incremento occupazionale. L’obiettivo e’ la riduzione dei consumi di energia e delle emissioni di anidride carbonica per facilitare il raggiungimento dell’obiettivo di Kyoto.

La normativa stabilisce che gli edifici immessi nel mercato immobiliare dichiarino il proprio consumo energetico, prevedendo tempi piu’ stretti per adeguare le costruzioni a livelli di isolamento termico efficaci. La proposta e’ ambiziosa: entro il 2010 intende ridurre le dispersioni termiche nei nuovi edifici di un ulteriore 20%. Per raggiungere questo obiettivo, viene imposto nei nuovi edifici che l’acqua domestica venga riscaldata con l’energia solare e che si collochino protezioni solari esterne per contenere il ricorso a condizionatori.

Il prossimo anno, a partire dal primo luglio, lo stesso obbligo sara’ allargato agli edifici sotto i 1000 metri quadrati, mentre dal 1* luglio 2009 l’attestato di efficienza energetica diventera’ obbligatorio anche per la compravendita del singolo appartamento.
In un prossimo futuro, gli stessi annunci immobiliari potrebbero segnalare la classe di risparmio energetico degli appartamenti e degli edifici, cosi’ come gia’ accade con le classi di consumo degli elettrodomestici. (AGI)
Red/Mot

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